Le auto elettriche del futuro: l’obiettivo è renderle più green che mai

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Viviamo nell’epoca delle auto ibride, un’innovazione che vuole puntare a massimizzare il risparmio sul carburante. E per ora il trend sembra essere in ottima crescita: pensa che nel 2021 le vendite globali sono salite del 103%. Un risultato che ha spinto sempre più compagnie di produzione a investire su nuovi modelli da lanciare sul mercato. Pensiamo per esempio a un colosso come Ford che ha già provveduto a consegnare la sua prima versione elettrica di un camion. E fino al 2025 è pronta a investire 25 miliardi di dollari in veicoli elettrici. Poco superiore è l’investimento che farà GM, pronto a spendere fino a 27 mila dollari entro il 2035. E intanto ci sono già Paesi europei come Germania e Finlandia che sono pronti a dire addio ai veicoli a benzina, anche se ancora non si considerano le tempistiche esatte.

Insomma il futuro delle auto elettriche sembra essere roseo, ma quanti utenti italiani, europei e internazionali sono pronti davvero a fare nel breve tempo questo tipo di investimento?

La svolta verso le auto elettriche: qual è la situazione attuale

I trasporti sono la principale fonte di emissioni di anidride carbonica al mondo, ecco perché il primo punto importante è lavorare sul taglio delle emissioni di furgoni, camion, trasporti, auto e crossover. Ma nonostante la popolarità ottenuta dalle auto elettriche, capaci di primeggiare su benzina e diesel soprattutto negli USA, la grande rivoluzione è ancora lontana.

Per riuscire a produrre auto sempre più green, nel totale rispetto dell’ambiente, bisogna cercare di cambiare approccio e puntare sull’aumento dell’efficienza. Un fatto che cammina di pari passo con la regolamentazione per l’industria automobilistica e anche le compagnie petrolifere.

C’è anche un altro aspetto da considerare: molte persone, tra cui tanti italiani, devono fare i conti con i costi altissimi per l’acquisto di una nuova auto. E diciamocelo, le auto elettriche non sono poi così economiche al momento. Davanti a questo stato di dubbio, complice anche l’economia instabile, le aziende automobilistiche vivono la difficoltà di programmare e pianificare in anticipo la produzione. Insomma è un cane che si morde la coda!

E se le auto diventassero più green ed efficienti?

Sicuramente nel futuro avremo auto e trasporti elettrici, ma non si possono conoscere le reali tempistiche dell’industria automobilistica. Al momento sappiamo che Toyota è pronta a presentare almeno 30 veicoli elettrici entro il 2030. Sono 10 quelli di Mercedes e 8 quelli di Nissan. Ma non resteranno a guardare Audi, Volvo, BMW, Honda, Hyundai, Land Rover e Volkswagen che sono al lavoro per il lancio nel 2025. E come non citare poi Tesla che è la vera innovazione per il settore, con un catalogo auto considerato il più prezioso al mondo.
Ogni azienda ha una missione: rendere sempre più efficace ed efficiente il proprio prodotto. In questo caso significa anche riuscire a includere sistemi per unire motori elettrici a motori a benzina, comprendendo l’avviamento automatico, sistemi di assistenza dell’accelerazione, e arresto al semaforo.

Un altro punto di interesse riguarda l’uso di materiali più leggeri, trainati dall’alluminio, che permetteranno di migliorare l’aerodinamica così da consentire all’auto di viaggiare per percorsi più lunghi usando meno carburante.

I consumatori sono disposti a investire?

Facciamo subito una considerazione: in media il prezzo delle auto elettriche va da un minimo di 20-35mila euro/dollari, fino a costi esorbitanti se pensiamo alla Tesla con modelli che arrivano ai 68 mila euro. A questo punto bisogna domandarsi: le persone sono davvero disposte ad oggi a fare il grande passo e spendere questa cifra?

Indubbiamente non basta solo l’efficienza di un’auto elettrica, ma anche il costo farà la differenza per riuscire a procedere con la riduzione delle emissioni di gas serra dovute alla guida.