Palazzo Venezia, Roma: facciamo luce su storia, arte, cultura

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Roma, palazzo Venezia

Palazzo Venezia, denominato anche Palazzo Barbo, è un palazzo storico situato tra piazza Venezia e via del Plebiscito a Roma.

Venne costruito tra il 1455 e il 1467 per conto del cardinale veneziano Pietro Barbo, che in seguito divenne papa sotto il nome di Paolo II.

Palazzo Venezia è un edificio dall’aspetto volutamente severo con tre file di finestre, merli sul cornicione e un’imponente torre. E’ davvero imponente e, non a caso, è stata considerata la più grande opera civile romana del XV secolo.

Museo nazionale di Palazzo Venezia

Attualmente ospita il Museo nazionale di Palazzo Venezia e la sede dell’Istituto Nazionale di Archeologia e Storia dell’Arte, con l’importante biblioteca di archeologia e storia dell’arte. Inoltre, dal 2014, è diventato la sede del Polo Museale del Lazio.

Nel museo si espongono soprattutto le collezioni di Papa Paolo II (Pietro Barbo), primo abitante dell’edificio. Si trovano anche pezzi provenienti da Castel Sant’Angelo, dal Museo del Collegio Romano e dalla Galleria Nazionale d’Arte Antica.

Storia di Palazzo Venezia a Roma

Palazzo Venezia fu costruito tra il 1455 e il 1467 utilizzando travertino proveniente dal Colosseo e dal Teatro di Marcello. La sua edificazione fu commissionata del cardinale veneziano Pietro Barbo, che in seguito divenne papa con il nome di Paolo II.

La paternità del progetto del palazzo è piuttosto incerta? A chi va attribuito il progetto di uno dei primi e più importanti edifici civili della Roma rinascimentale? Lu ipotesi sono molte:

  • Leon Battista Alberti: anche se, c’è da dire, criticò aspramente i cantieri romani dell’epoca;
  • Giuliano da Maiano: l’unica cosa certa è che fu proprio lui a scolpire il portone principale del palazzo;
  • Bernardo Rossellino;
  • Francesco del Borgo: molto attivo a Roma come architetto della corte papale presso Niccolò V, a lui spetta l’attribuzione più probabile.

Pietro Barbo, una volta divenuto papa, dispose l’ampliamento del palazzo nel 1466 affidandone la costruzione a Bernardo di Lorenzo di Firenze. Grazie a questi lavori si costruì il portico davanti alla basilica di San Marco e il collegamento tra il nuovo edificio e il preesistente palazzo cardinalizio. Ebbe un ruolo piuttosto rilevante anche il marmorario e scultore Jacopo da Pietrasanta.

Secondo Giuseppe Merzario (patriota, politico, letterato ed educatore), anche i Maestri comacini, capeggiati da Manfredo di Antonio di Como, diedero il loro contribuito alla realizzazione dell’edificio. A questi si aggiunsero anche gli architetti e scalpellini, Meo del Caprino di Firenze e Nuccio de Risis di Narni.

Durante il pontificato di Paolo II la costruzione dell’edificio venne realizzata fino al portale sull’attuale via del Plebiscito (ne sono una testimonianza le finestre crociate recanti lo stemma dei Barbo). Il restante tratto venne infatti costruito successivamente ad opera del cardinale Marco Barbo.

Nel 1797, passò nelle mani dei francesi, nel 1916 divenne proprietà dello stato italiano e, durante l’epoca fascista, fu il quartier generale di Mussolini.

Palazzo Venezia a Roma: un raggio di luce sul Rinascimento romano

Il Rinascimento si sviluppò a Roma dagli anni quaranta del Quattrocento fino al culmine nella prima metà del Cinquecento, quando la città papale fu il più importante luogo di produzione artistica dell’intero continente. Furono numerosi i maestri che lasciarono un segno indelebile nella cultura figurativa occidentale; primi tra tutti Michelangelo e Raffaello.

Secoli di storia che arrivano a noi col loro carico di fascino e cultura ad illuminare le nostre menti e regalare emozioni ai nostri. E’ imperativo raccogliere questo passato e farne tesoro, un dovere culturale illuminare un passato così ricco sfruttando le nostre moderne tecnologie. Una modernità che passa anche dalla luce. L’illuminazione architetturale permette di realizzare progetti ragionati in grado di mettere il giusto accento sui volumi da valorizzare. Può essere definita come il sistema usato per illuminare un’opera architettonica, sia che si tratti di un edificio che di uno spazio verde. Ma è molto di più! E’ la possibilità di portare alla luce un’emozione.

Palazzo Venezia illuminato

Attraverso un’attenta analisi delle sorgenti luminose è possibile ottenere la perfetta resa cromatica; il tutto prestando la massima attenzione all’efficienza luminosa. Attraverso fonti luminose orientabili è dunque possibile riuscire a posare la giusta intensità luminosa su un preciso dettaglio architettonico; a creare la scintilla in grado di emozionare chiunque abbia la fortuna di posare gli occhi su quella meraviglia del Rinascimento che è Palazzo Venezia a Roma.

Palazzo Venezia ed il suo giardino

Sono tante le piccole curiosità che riguardano questo antico palazzo romano. Anni di storia e cultura si sono intrecciati alla vita quotidiana di personaggi illustri. Palazzo Venezia fu costruito nel XV secolo come residenza del cardinale Pietro Barbo e, quando divenne papa,  lo utilizzò come sede papale. Ma sapevi che venne usato anche come ambasciata della Repubblica di Venezia?

Palazzo Venezia tornò ad essere protagonista storia italiana anche nel ‘900. Tra il 1929 e il 1943 divenne infatti la sede del Capo del Governo e del Grande Consiglio del Fascismo. Fu proprio dal suo storico balcone che Mussolini tenne i suoi celebri discorsi.

Ma non finiscono qua le sorprese che ci riserva Palazzo Venezia. Sapevi che, proprio nel caotico cuore di Roma, c’è il giardino di Palazzo Venezia? Si tratta di una vera oasi di pace  aperto a tutti gratuitamente.

I lavori recentemente svolti (2016) al giardino di Palazzo Venezia rientrano in un complesso progetto di riassetto museologico volto a restituire ai romani ed ai turisti un’oasi di pace proprio nel cuore della città. L’attento lavoro di restauro ha portato all’abbattimento di alcune superfetazioni. Contemporaneamente sono state apportate migliorie all’arredo urbano, con la dotazione di panchine, cestini dei rifiuti, lampioni, un sistema di videosorveglianza e l’offerta del wi-fi gratuito. Per renderlo facilmente fruibile sono stati aperti tre varchi di accesso:

  • lungo via del Plebiscito;
  • via degli Astalli;
  • piazza san Marco

Varcando uno di questi accessi passerete, quasi magicamente, dal rumore del traffico alla melodia dello scorrere dell’acqua che si fonde col verso dei pappagallini. Un’esperienza da provare! Anche se, purtroppo, vi devo informare del fatto che, causa Covid-19, il giardino è temporaneamente chiuso al pubblico. E’ comunque percorribile in uscita da parte dei visitatori del museo.

Info utili museo Palazzo Venezia

Se sei interessato a visitare Palazzo Venezia ti saranno utili le seguenti informazioni:

Orari

Dal martedì alla domenica dalle 8:30 alle 19:30, con ultimo ingresso alle 18:30.

Il palazzo resta chiuso lunedì, 1 gennaio, 1 maggio e 25 dicembre

Biglietti

L’ingresso a Palazzo Venezia si trova in via del Plebiscito, 118. Il prezzo del biglietto è di:

– Intero: € 10,00
– Ridotto: € 2,00 (Cittadini europei dai 18 ai 25 anni)
– Gratuito: per cittadini europei con età inferiore a 18 anni; 

E’ bene ricordare che Palazzo Venezia rientra nel circuito Roma Pass e Roma & Più Pass.