Tutto ciò che occorre sapere per diventare odontoiatra: dal percorso di studi, passando per i costi per avvio attività fino ai possibili guadagni

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Il dentista non si occupa soltanto della salute dei denti ma anche della cura della bocca e dell’area maxillo-facciale. Le sue aree di competenza sono la prevenzione, la diagnosi e la cura di patologie del cavo orale che interessano denti, tessuti che li sostengono e tessuti neuromuscolari, ossa mascellari, mucose orali, ghiandole salivari. L’odontoiatra svolge diversi interventi: ablazione del tartaro, cura della carie, devitalizzazione, estrazione, impianti, protesi dentarie.

In Italia, la Legge n. 409 – 24 luglio 1985 richiede il conseguimento della laurea a ciclo unico in Odontoiatria e Protesi Dentaria (LM46) della durata di 6 anni per svolgere la professione di dentista e odontoiatra all’interno di una struttura sanitaria ed ospedaliera pubblica o da libero professionista in uno studio autonomo.

Tra le varie specializzazioni da scegliere dopo aver conseguito la laurea, troviamo Chirurgia odontostomatologica, Odontostomatologia e Ortognatodonzia.

La cura di bocca e denti è importante: oltre al conseguimento della laurea ed alla preparazione, un professionista affidabile deve garantire esperienza, competenza, aggiornamento costante.

Come diventare odontoiatra: il percorso di studi

Per avere un quadro completo del percorso necessario da intraprendere per diventare odontoiatra, abbiamo chiesto al dott. Sante Vassallo, professionista che vanta un’esperienza pluriennale.

Fino agli anni ’80 – ci spiega il dott. Vassallo – bastava possedere una laurea in medicina per diventare dentista. La Legge 409/1985 ha reso obbligatorio seguire un corso specifico in Odontoiatria”.

Dopo aver conseguito un diploma, non è semplice accedere al corso di laurea. E’ a numero chiuso ed il test di ammissione è difficile e complesso: consiste in 60 domande a risposta multipla su temi come cultura generale, logica, chimica, biologia, fisica, matematica.

Chi riesce ad accedere al corso di laurea dovrà dedicare molte ore di studio per le varie materie e frequentare le lezioni assiduamente (con una frequenza minima dell’85% del monte ore).

Alla teoria bisogna associare la pratica, il tirocinio da dentista, per acquisire le necessarie conoscenze e poter ottenere l’iscrizione nell’albo degli odontoiatri. Il tirocinio da dentista è obbligatorio e si può abbinare alla frequentazione di scuole di specializzazione. Occorre studiare molto prima di raggiungere il traguardo.

Esame di Stato e abilitazione professionale

In seguito, si dovrà superare l’esame di Stato per ottenere l’abilitazione professionale.

Per sostenere l’esame di Stato occorre presentare domanda di ammissione su carta semplice presso l’università dove si sosterranno gli esami allegando la documentazione relativa al titolo di studio e la ricevuta di pagamento della tassa concorsuale. Una volta superato l’esame, bisognerà procedere con il pagamento della Tassa Regionale sulle Abilitazioni.

L’esame di abilitazione prevede prove orali e pratiche di Clinica Odontostomatologica e di Chirurgia speciale Odontostomatologica e discipline affini

Può diventare odontoiatra anche chi possiede la laurea in Medicina e Chirurgia ed ha l’abilitazione professionale ma soltanto se ha un diploma triennale di specializzazione in ambito odontoiatrico.

Odontoiatra: percorso di specializzazione dopo la laurea

Dopo aver conseguito la laurea, occorre approfondire le conoscenze acquisite frequentando una scuola di specializzazione (parodontologia, endodonzia, implantologia, ortodonzia, chirurgia maxillofacciale) oppure un master di 1° o 2° livello.

Chi si laurea in Odontoiatria deve conoscere certe materie (ad esempio, clinica generale, odontoiatria pediatrica, chirurgia orale, ortognatodonzia, nozioni basilari di pronto soccorso ed emergenza).

Lo step successivo all’abilitazione professionale è l’iscrizione all’Ordine provinciale di appartenenza: è una tappa obbligata, fondamentale per esercitare la professione.

Il professionista in ambito dentistico può svolgere la propria attività come dipendente presso strutture ospedaliere, ambulatori o studi convenzionati oppure come libero professionista presso studi e cliniche.

Gli studi in materia non finiscono mai: l’odontoiatra è tenuto ad aggiornarsi costantemente seguendo specifici corsi ECM (Educazione Continua in Medicina).