Paola de Santis è nata ad Albisola Superiore nel 1960. Vive a Roma dal 1973 e qui esercita la professione di architetto. Lavora in tutta Italia e ha avuto incarichi in Francia e in India. Dal 1996 al 2004 è stata professore a contratto nell’ambito di materie progettuali presso la facoltà di architettura di Roma Tre e nel 2002/03 presso il Politecnico di Bari.
Dal 1995 ha cominciato un’attività artistica propria. La ricerca esplora il confine tra le arti visive: pittura, architettura, fotografia, attraverso la tecnica dell’elaborazione digitale. La composizione ripete il fotogramma, quasi sempre dettaglio-frammento della realtà, insieme al suo doppio specchiato esplorando altri significati dell’immagine di partenza. Il procedimento è quello di un caleidoscopio; i risultati vanno dal decorativo al metamorfico fino ad accedere al simbolico, all’evocazioni di luoghi e/o dimensioni dello spirito. La ricerca è orientata verso l’essenza delle cose. La rappresentazione cerca di svelarne la natura “altra” ed è tanto più intrigante in quanto rimane sempre presente l’elemento fisico tangibile, reso attraverso lo strumento fotografico. Il procedimento artistico è deduttivo: attraverso la composizione caleidoscopica l’immagine si ”svela”, al di là delle stesse intenzioni dell’autrice.